Obblighi normativi
Decreto Legislativo 24/2023 (Whistleblowing)
Dal 15 luglio 2023 tutte le aziende italiane con almeno 50 dipendenti devono predisporre un canale di segnalazione interno secondo il D.Lgs. 24/2023, che attua la Direttiva UE 2019/1937 e abroga le precedenti norme.
In Italia il canale esterno è gestito dall'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), che detiene anche il potere sanzionatorio. L'obbligo riguarda le aziende con almeno 50 dipendenti e, a prescindere dalla dimensione, gli enti dotati di un Modello 231 (D.Lgs. 231/2001). Il canale può essere affidato a un fornitore esterno e i dati di segnalazione vanno conservati per un massimo di 5 anni (art. 14). Whistlechannel è ospitato esclusivamente nell'UE, senza sub-responsabili statunitensi, così le segnalazioni restano fuori dalla portata del CLOUD Act e della FISA 702 — il motivo per cui la Corte di giustizia ha invalidato il Privacy Shield con la sentenza Schrems II.
Cosa richiede il D.Lgs. 24/2023
- Canale interno con garanzia di riservatezza e anonimato
- Avviso di ricevimento al segnalante entro 7 giorni
- Riscontro sulle azioni intraprese entro 3 mesi
- Tutela contro ritorsioni per segnalante, facilitatori e familiari
- Documentazione conforme al GDPR
- Canale esterno presso l'ANAC come alternativa
Domande frequenti
La mia azienda deve adottare il whistleblowing?
Quali termini si applicano dopo una segnalazione?
Quali sanzioni può applicare l'ANAC?
Cosa comporta l'obbligo per gli enti con Modello 231?
Sono ammesse le segnalazioni anonime?
Dove sono conservati i dati?
Pronto ad adempiere al D.Lgs. 24/2023?
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